di Emiliana Sancamillo La storia del bisso è uno di quei racconti dove realtà e mito si fondono, creando una narrazione che intreccia mani, mare e magia.



La storia del è uno di quei racconti dove realtà e mito si fondono, creando una narrazione che intreccia mani, mare e magia. Questa arte, che risale alla Mesopotamia e si dice abbia abbigliato figure leggendarie come il re Salomone e la regina Ecuba, continua a vivere grazie alla passione e alla dedizione di un' artigiana contemporanea: Chiara Vigo, conosciuta come la Maist'e Pannu o Maestra del Panno.






Il bisso, noto anche come "seta di mare", è una fibra rara ottenuta dai filamenti di un mollusco marino, la Pinna nobilis, che può raggiungere dimensioni notevoli e produrre filamenti resistenti e preziosi. Presenta una colorazione naturale che va dal dorato al bronzo ed è simile alla seta per lucentezza. Per millenni è stato considerato un dono del mare, riservato a re, imperatori e sacerdoti. Chiara Vigo, nata e cresciuta a Sant'Antioco, un'isola del sud-ovest della Sardegna, ha ereditato quest'arte dal nonno, un maestro tessitore che le ha trasmesso non solo i segreti della lavorazione, ma anche il valore culturale e spirituale del bisso.



Per Chiara, raccogliere e lavorare il bisso è una forma di devozione. Non è un materiale che si può semplicemente acquistare: bisogna immergersi nelle acque del Mediterraneo per raccoglierlo con cura, rispettando il mollusco, quasi fosse una cerimonia. Si dice che il bisso abbia delle proprietà particolari: bagnato, diventa fragile come una ragnatela, ma se trattato con attenzione e pazienza, si trasforma in un tessuto di estrema resistenza. La sua rarità ed il processo di lavorazione lungo ed impegnativo, carico di significato, rendono il bisso uno dei filati più preziosi al mondo. Ogni pezzo di bisso creato da Chiara è unico, impregnato del movimento incessante delle onde del mare da cui proviene, e porta con sé il riflesso dei paesaggi sardi. Le sue sciarpe, i suoi gioielli e i suoi pezzi artistici raccontano storie antiche, fatte di onde, sabbia e vento. In un certo senso, ogni oggetto è un pezzo di Sardegna intriso di mistero. Chiara Vigo è anche una straordinaria ambasciatrice della cultura sarda. Partecipa a eventi, fiere e mostre in tutto il mondo, raccontando il valore del bisso e la sua storia. Le sue dimostrazioni sono più di semplici lezioni artigianali: sono racconti che ci trasportano in un tempo lontano, dove i materiali venivano rispettati, e ogni creazione era parte di un ciclo naturale. L'impegno di Chiara ha reso il bisso un patrimonio culturale immateriale, riconosciuto anche per il valore ecologico: la sua lavorazione non prevede l'uso di agenti chimici, ma solo risorse naturali. Nei tempi di produzione di massa, Chiara ci ricorda l'importanza di rallentare, rispettare i tempi della natura, e valorizzare il patrimonio locale.



Chiara Vigo rappresenta la Sardegna, ma anche le tante culture locali che si tramandano oralmente e rischiano di scomparire sotto il peso della globalizzazione. Con il suo lavoro, ci invita a guardare alle nostre radici, a rispettare la natura e a riscoprire il valore delle cose fatte a mano. Il bisso è un materiale affascinante perché non è solo una fibra: è un filo che tesse legami tra tradizione e modernità, portando con sé storie del mare e dei suoi misteri. Nel lavoro di Chiara ci sono tutte le mani e i cuori dei maestri tessitori venuti prima di lei che nei millenni hanno forgiato questa tecnica per trasformarla in un' arte che è la vita stessa che si ripete all' infinito.







